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Terapia ad alto flusso nasale per supporto respiratorio primario nei neonati pretermine


Il trattamento con la terapia ad alto flusso nasale ha efficacia simile a quella della pressione continua positiva delle vie aeree ( CPAP ) per via nasale utilizzata come supporto dopo l’estubazione nei neonati.
L'efficacia della terapia ad alto flusso come principale mezzo di supporto respiratorio per i neonati prematuri con distress respiratorio non è stata dimostrata.

In uno studio internazionale, multicentrico, randomizzato, di non-inferiorità, sono stati assegnati 564 neonati prematuri ( età gestazionale, 28 settimane e 0 giorni o superiore ) con distress respiratorio precoce che non avevano ricevuto la terapia sostitutiva con surfattante, al trattamento con una terapia ad alto flusso nasale o a pressione continua positiva delle vie aeree per via nasale.

L'esito primario era il fallimento del trattamento entro 72 ore dopo la randomizzazione.

La non-inferiorità è stata determinata calcolando la differenza assoluta nel rischio di esito primario; il margine di non-inferiorità scelto è stato di 10 punti percentuali.

I bambini in cui la terapia ad alto flusso era fallita hanno ricevuto CPAP di salvataggio; i bambini nei quali CPAP era fallita sono stati intubati e ventilati meccanicamente.

L’arruolamento nello studio è stato interrotto precocemente a causa di una differenza significativa nel risultato principale tra i gruppi di trattamento.

Il fallimento del trattamento si è verificato in 71 dei 278 bambini ( 25.5% ) nel gruppo trattato con terapia ad alto flusso e in 38 dei 286 bambini ( 13.3% ) nel gruppo trattato con CPAP ( differenza di rischio, 12.3 punti percentuali; P minore di 0.001 ).

Il tasso di intubazione entro 72 ore non è variato significativamente tra il gruppo ad alto flusso e il gruppo CPAP ( 15.5% e 11.5%, rispettivamente; differenza di rischio, 3.9 punti percentuali; P=0.17 ), e nemmeno il tasso di eventi avversi.

In conclusione, quando è stata utilizzata come supporto primario per i neonati prematuri con distress respiratorio, la terapia ad alto flusso ha determinato un tasso significativamente più alto di fallimento del trattamento rispetto alla pressione continua positiva delle vie aeree. ( Xagena2016 )

Roberts CT et al, N Engl J Med 2016; 375: 1142-1151

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