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Effetti avversi sulle ossa per i neonati pretermine esposti all’Alluminio da nutrizione parenterale

L’Alluminio è noto per la sua neurotossicità e potrebbe compromettere la salute delle ossa a breve termine.

In uno studio randomizzato, i Ricercatori del University College London nel Regno Unito, hanno mostrato ridotti punteggi di neurosviluppo in neonati pretermine precedentemente esposti ad Alluminio da soluzioni nutrizionali per via parenterale.

Nella stessa coorte, è stata valutata l’ipotesi che l’esposizione neonatale all’Alluminio possa influenzare in modo negativo anche la salute ossea, come indicato da una ridotta massa ossea.

L’area ossea e il contenuto minerale osseo di colonna lombare, anca e intero corpo sono state misurate con assorbimetria a raggi X a doppia energia ( Dexa ) in ragazzi tra i 13 e i 15 anni di età che erano nati pretermine ed erano stati assegnati in maniera casuale a nutrizione parenterale standard o privata di alluminio durante il periodo neonatale.

Il periodo osservazionale ha riguardato 59 bambini ( 32% dei sopravvissuti ).

Quelli che erano stati assegnati a soluzioni di nutrizione parenterale standard hanno mostrato un contenuto minerale osseo più basso a livello della colonna lombare, apparentemente spiegato da una concomitante diminuzione delle dimensioni dell’osso.

Nelle analisi non-randomizzate, i bambini esposti ad assorbimento neonatale di Alluminio al di sopra della mediana ( 55 mg/kg ) hanno mostrato un contenuto minerale osseo più basso del 7,6% e indipendente dalla dimensione dell’osso o del corpo.

In conclusione, i neonati esposti all’Alluminio per via parenterale potrebbero avere una ridotta massa ossea a livello della colonna lombare e dell’anca durante l’adolescenza, potenziali fattori di rischio per osteoporosi e fratture dell’anca, in tempi successivi.
Tuttavia, questi dati devono essere confermati in studi più ampi e dettagliati, ma comunque le potenziali conseguenze negative a lungo termine dell’esposizione precoce all’Alluminio devono essere oggetto di rinnovata attenzione anche alla luce di precedenti osservazioni di esiti avversi di sviluppo in questi individui e del numero piuttosto alto di bambini ancora oggi sottoposti a cure intensive neonatali ed esposti ad Alluminio mediante soluzioni di nutrizione parenterale. ( Xagena2009 )

Fewtrell MS et al, Pediatrics 2009; 124: 1372-1379


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