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Esiti di pazienti pediatrici con leucemia linfoblastica acuta a cellule B con fusione di classe ABL nell'era degli pre-inibitori della tirosin-chinasi


Geni di fusione di classe ABL diversi da BCR-ABL1 sono stati identificati in circa il 3% dei bambini con leucemia linfoblastica acuta di nuova diagnosi, e gli studi suggeriscono che le cellule leucemiche portatrici di fusioni di classe ABL possano essere contrastate con successo dagli inibitori della tirosin-chinasi.

Sono state stabilite le caratteristiche di base e gli esiti dei pazienti pediatrici con leucemia linfoblastica acuta a cellule B con fusione di classe ABL nell'era pre-inibitori della tirosin-chinasi.

Uno studio di coorte multicentrico, retrospettivo, ha incluso pazienti pediatrici ( età 1-18 anni ) con nuova diagnosi di leucemia linfoblastica acuta a cellule B con fusione di classe ABL ( ABL1 fusione-positivi, ABL2 fusione-positivi, CSF1R fusione-positivi, e PDGFRB fusione-positivi ) arruolati in studi clinici di chemioterapia multi-farmaco condotti tra il 2000 e il 2018, in cui gli inibitori della tirosin-chinasi non erano stati somministrati come trattamento di prima linea.

Sono stati inclusi pazienti provenienti da 14 gruppi di studio europei, nordamericani e di Asia-Pacifico del gruppo Ponte di Legno.
Nessun paziente è stato escluso e i pazienti sono stati seguiti per singoli gruppi di studio.

Attraverso il gruppo Ponte di Legno, sono stati raccolti dati sulle caratteristiche di base dei pazienti, incluso lo stato di delezione IKZF1, PAX5 e CDKN2A/B e se era stato eseguito il trapianto di cellule staminali ematopoietiche ( HSCT ), nonché gli esiti del trattamento, tra cui remissione completa, nessuna risposta, recidiva, morte precoce e mortalità correlata al trattamento, risposta al Prednisone e malattia minima residua ( MRD ) alla fine della terapia di induzione.

La sopravvivenza libera da eventi a 5 anni e la sopravvivenza globale a 5 anni sono state stimate utilizzando metodi Kaplan-Meier e l'incidenza cumulativa di recidiva a 5 anni è stata calcolata utilizzando un modello di rischio concorrente.

Sono stati identificati 122 pazienti pediatrici con leucemia linfoblastica acuta a cellule B con fusione di classe ABL di nuova diagnosi ( 77 da gruppi di studio europei, 25 da gruppi di studio nordamericani e 20 da gruppi di studio di Asia-Pacifico ).
64 dei 122 pazienti ( 52% ) erano positivi alla fusione PDGFRB, 40 ( 33% ) erano positivi alla fusione ABL1, 10 ( 8% ) erano positivi alla fusione CSF1R e 8 ( 7% ) erano positivi alla fusione ABL2.

In tutti i 122 pazienti, la sopravvivenza libera da eventi ( EFS ) a 5 anni è stata del 59.1%, la sopravvivenza globale ( OS ) a 5 anni è stata del 76.1%, e l'incidenza cumulativa di ricaduta a 5 anni è stata del 31.0%.

La malattia minima residua alla fine della terapia di induzione era alta ( 10−2 cellule o superiore ) in 61 su 93 pazienti ( 66% ) e più prevalente nei pazienti con fusioni ABL2 ( 6 su 7 pazienti, 86% ) e leucemia linfoblastica acuta a cellule B positiva alla fusione PDGFRB ( 43 su 49 pazienti, 88% ).

Una malattia minima residua alla fine della terapia di induzione pari a 10-2 cellule o superiore è stata predittiva di un esito sfavorevole ( hazard ratio [ HR ] di sopravvivenza libera da eventi nei pazienti con malattia MRD maggiore o uguale a 10-2 rispetto a quelli con malattia MRD inferiore a 10-2 3.33, P=0.0039 ).

Tra i 36 pazienti su 119 ( 30% ) che hanno presentato una recidiva, 25 ( 69% ) hanno manifestato una recidiva entro 3 anni dalla diagnosi.

L'incidenza cumulativa a 5 anni di recidiva in 41 pazienti sottoposti a trapianto HSCT ( 17.8% ) è stata inferiore a quella dei 43 pazienti non-sottoposti a trapianto HSCT ( 45.1%, P=0.013 ), ma la sopravvivenza libera da eventi e la sopravvivenza globale non sono variate tra questi due gruppi.

I bambini con leucemia linfoblastica acuta a cellule B con fusione di classe ABL hanno esiti sfavorevoli se trattati con regimi che non-contengono un inibitore della tirosin-chinasi, nonostante l'uso di regimi chemioterapici ad alto rischio e frequenti trapianti HSCT alla prima remissione.

I risultati hanno fornito un riferimento per valutare il potenziale beneficio del trattamento di prima linea con inibitori della tirosin-chinasi in pazienti con leucemia linfobaslatica acuta a cellule B con fusione di classe ABL. ( Xagena2021 )

den Boer ML et al, Lancet Haematology 2021; 8: 55-66

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