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La controversia riguardo al vaccino MMR


Nel 1998, il dottor Andrew Wakefield aveva riferito di 1 bambino con autismo e con malattia infiammatoria intestinale dopo aver ricevuto il vaccino MMR (Morbillo, Parotite, Rosolia ).

Gli Autori dello studio avevano concluso che non c’era evidenza che il vaccino fosse responsabile del presentarsi di autismo e di malattia.

Tuttavia questa notizia ha creato grande preoccupazione nei genitori i cui figli dovevano sottoporsi alla vaccinazione contro il Morbillo , la Parotite e la Rosolia , o che avevano già ricevuto il vaccino.

I casi di autismo sono aumentati nel corso degli ultimi 20 anni.
Questo è ritenuto essere dovuto a diagnosi più accurate.

In una conferenza stampa il dottor Wakefield aveva suggerito di somministrare i componenti del vaccino MMR in modo separato, perché ritenuto più sicuro.

Secondo il Governo inglese non c’è evidenza scientifica a sostegno della sicurezza e dell’efficacia nel somministrare il vaccino MMR nei 3 componenti separati ad intervalli di tempo.
Inoltre quando era in uso in Gran Bretagna il singolo vaccino contro il morbillo, ci sono state epidemie di morbillo che hanno causato la morte di 10-20 bambini all’anno.

A sostegno della propria tesi il Governo inglese riporta il caso della pertosse.

Negli anni 70 erano sorti timori sull’impiego del vaccino DTP ( Difterite, Tetano, Pertosse ), ed in particolare riguardo alla componente Pertosse.
C’erano state segnalazioni che il vaccino DTP fosse causa di danni cerebrali.
Successivamente negli anni 80 non è emersa alcuna relazione tra danno cerebrale e somministrazione del vaccino DTP.

Le Autorità Sanitarie sull’onda della protesta popolare lasciarono decidere i genitori se vaccinare o meno i propri figli contro la pertosse.

Più del 50% dei genitori scelse di non vaccinazione contro la pertosse.

A causa di questo ci furono in Gran Bretagna 3 epidemie di pertosse che causarono più 1di 100 morti. ( Xagena2003 )

Fonte: Uk Governement ( UKonline.gov.uk )


Pedia2003


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